Un dialogo aperto su radici, scrittura e scelte di vita
Non una tradizionale presentazione di libri, ma un incontro autentico tra due autori, due percorsi di vita e due modi diversi di raccontare il mondo attraverso la scrittura. Un dialogo aperto tra Elisabetta Iandolo e Massimo Montanile, promosso con il patrocinio di INTRECCI – Associazione Culturale.
L’incontro nasce dall’idea di trasformare la classica presentazione letteraria in una conversazione libera e partecipata, capace di intrecciare esperienze personali, percorsi professionali, passioni, radici e scelte che hanno accompagnato gli autori lungo il loro cammino umano e creativo.
A offrire spunti di confronto saranno il libro Insegnare a Carmela di Elisabetta Iandolo, il racconto Il muro sottile, pubblicato nell’antologia Anatomia della colpa, e Radici e algoritmi. Memorie di un figlio del Sud di Massimo Montanile.
Il filo conduttore dell’incontro sarà rappresentato dal rapporto tra memoria e futuro, identità e cambiamento, appartenenza e ricerca personale: temi che attraversano le opere dei due autori e che invitano il pubblico a riflettere sul valore delle proprie radici e sulle scelte che contribuiscono a definire una vita.
La conversazione sarà videoregistrata nell’ambito delle attività culturali promosse da INTRECCI e costituirà una delle prime sperimentazioni di un format che l’associazione intende sviluppare e riproporre in altri contesti culturali, favorendo il dialogo tra scrittori, artisti, studiosi e cittadini.
Parlare dei libri diventa un pretesto per raccontare qualcosa di più profondo: delle persone che siamo diventate, dei luoghi da cui veniamo, delle domande che continuano ad accompagnarci. Questo incontro nasce proprio dal desiderio di creare uno spazio di ascolto e confronto, nel quale la letteratura possa trasformarsi in esperienza condivisa. Credo che, in tale contesto, la scrittura diventi un mezzo per mettere in comunicazione storie diverse ed esprimere emozioni sincere,
afferma Elisabetta Iandolo, autrice e traduttrice.
Quando abbiamo pensato al modo in cui strutturare questo incontro, il titolo ci è sembrato già una dichiarazione di intenti. Cosa avrei voluto chiederti è una domanda che riguarda tutti noi. Ognuno porta con sé interrogativi rimasti sospesi, incontri mancati, curiosità inesplorate. Attraverso la scrittura proviamo spesso a dare voce a queste domande. Farlo insieme, davanti a un pubblico, significa trasformare la letteratura in dialogo e il dialogo in esperienza condivisa.
dichiara Massimo Montanile, Presidente di INTRECCI.
L’iniziativa si inserisce nel percorso culturale di INTRECCI, associazione nata per promuovere il dialogo tra discipline diverse e favorire l’incontro tra umanesimo, ricerca, tecnologia, arte e territorio. Anche attraverso la letteratura e il racconto delle esperienze individuali, INTRECCI intende contribuire alla costruzione di spazi di confronto capaci di generare consapevolezza, partecipazione e nuove connessioni tra persone e comunità.
Comunicato Stampa
Rivivi l’incontro
È disponibile la registrazione dell’incontro “Cosa avrei voluto chiederti”, il dialogo tra Elisabetta Iandolo e Massimo Montanile dedicato a radici, scrittura e scelte di vita.
Un confronto libero e partecipato, nato dall’idea di andare oltre la tradizionale presentazione di libri per mettere in dialogo esperienze personali, percorsi professionali, memoria, identità e ricerca creativa.
Nel corso dell’incontro, ospitato dalla Bottega di Gennaro di Ospedaletto d’Alpinolo e promosso con il patrocinio di INTRECCI – Associazione Culturale, si è parlato di Insegnare a Carmela, di Il muro sottile e di Radici e algoritmi. Memorie di un figlio del Sud.
Guarda la registrazione integrale dell’incontro:
